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Come Scegliere un Conto Corrente

I tassi di interesse attualmente sono meno allettanti rispetto al passato, ma le banche continuano ad essere considerate il posto più sicuro per riporre i propri risparmi. Tuttavia, è necessario ricordare che le banche sono imprese, e si impegnano per garantire i propri guadagni prima di quelli dei risparmiatori. Pertanto, sono i clienti a dover tutelare i propri interessi, anche nei confronti di quelli delle banche presso le quali hanno aperto un conto.

Valutare costi e interessi
Al momento dell’apertura di un conto corrente, è necessario prestare attenzione ad alcuni fattori. Chiedete l’esatto ammontare degli interessi e delle spese (quelle di tenuta di conto e quelle che vi verranno addebitate per ogni operazione), anche quelle legate a un’eventuale chiusura del conto. Al momento, gli interessi sui risparmi depositati sono molto bassi, perciò è indispensabile contenere le spese.

Confrontare le offerte
Anche se non avete una grossa somma da investire, la banca è comunque tenuta a fornirvi tutte le informazioni e spiegazioni delle quali avete bisogno, possibilmente per iscritto. Se nella vostra città esistono filiali di varie banche, confrontate le offerte di ogni istituto e trattate per ottenere un’offerta ancora più allettante.

Controllate periodicamente gli aggiornamenti contrattuali
Anche nel caso in cui abbiate precedentemente aperto un conto corrente, non vuol dire che non dobbiate chiedere informazioni sulle condizioni applicate, dal momento che queste possono variare nel tempo e con poco preavviso.
Non dimenticate mai di chiedere a quanto ammontano le spese di tenuta conto, quelle dovute per ogni operazione, e quali interessi vengono applicati sui vostri risparmi. Spesso, soprattutto le persone anziane, hanno l’abitudine di mantenere aperti più conti. Nella maggior parte dei casi si tratta i un errore, dal momento che comporta maggiori spese. Verificate anche quali spese la banca addebita in caso vogliate chiudere il conto.

Se possedete uno o più libretti a risparmio, controllate almeno una volta l’anno che gli interessi siano stati regolarmente accreditati e informatevi sull’ammontare della percentuale degli stessi (oggi è particolarmente bassa).

Non investite mai in operazioni con alto rendimento
Se volete investire i vostri risparmi, fate molta attenzione alle diverse proposte. Gli investimenti ad alto rischio non sono consigliabili (è il caso di fondi azionari o azioni), perciò se vi vengono proposti “investimenti ad alto rendimento”, considerate che comportano il rischio di perdere il vostro capitale in parte o interamente. Anche per gli investimenti vale la regola di verificare le spese e farvele mettere per iscritto.

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Come Ottenere il Rimborso per un Pacco non Consegnato dal Corriere

Hai utilizzato i servizi di un corriere per inviare un pacco? Qualcuno ha utilizzato i servizi di un corriere per inviare a te un pacco? Il pacco non è mai giunto a destinazione oppure è stato consegnato ad altra persona? Ecco come fare per farti rimborsare e pagare i danni dal corriere.

Per prima cosa, devi inviare, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, una comunicazione al corriere, contestandogli la mancata consegna del pacco, sia nel caso che tu sia il mittente che nel caso tu sia il destinatario. Nel caso tu sia il destinatario, devi avere la conferma da parte del mittente dell’avvenuta spedizione del pacco. Come esempio, è possibile utilizzare questo modello di reclamo.

Il corriere, effettuati i controlli e comunque entro 15 giorni, deve darti una risposta in merito alla tua richiesta. In caso di mancata risposta e/o risposta non soddisfacente, puoi citare il corriere a comparire davanti al Giudice di Pace competente per territorio (tieni sempre presente che le cause davanti al Giudice di Pace non sono gratuite, ma devi pagare il contributo unificato in base al valore della causa (oltre ad una marca da bollo di Euro 8,00).

Ricorda sempre che TU sei il consumatore e quindi a sensi di Legge la causa si discute davanti al Giudice di Pace competente per il tuo luogo di residenza. Stilato l’atto di citazione, ricordandoti di indicare: la denominazione esatta del corriere o della persona citata, le tue generalità complete, la data dell’udienza (che stabilisci tu, previo controllo che il Giudice di Pace tenga udienza in quel giorno) e gli avvisi previsti dagli artt. 163 e seguenti del Codice di Procedura Civile.

Devi unire all’atto di citazione tutti gli atti che intendi esibire al Giudice di Pace per far valere le tue ragioni e l’elenco di eventuali testimoni che vuoi siano sentiti dal Giudice. Unisci poi un elenco delle spese e dei danni da te patiti, ricordandoti di citare gli artt. 2043 – 2049 e gli artt. da 1218 a 1228 del vigente Codice Civile Italiano.

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Come Investire in Diamanti

consumatore deve rispettare una serie di considerazioni di ordine economico, logistico e qualitativo. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere la modalità di investimento in diamanti in base a criteri di effettivo guadagno, sicurezza dell’investimento e corretta informazione per il consumatore.

Spesso in momenti di crisi economica si consiglia di investire in oro, per garantirsi così un piccolo tesoretto dal quale poter poi ricavare successivamente una rendita molto più elevata del capitale inizialmente speso. Il discorso può tuttavia essere esteso anche all’investimento in diamanti, forse meno noto, ma altrettanto remunerativo. Anche se può sembrare più proibitivo rispetto all’investimento in oro, in realtà acquistare diamanti è molto più accessibile di quanto non si pensi. Il meccanismo è lo stesso dell’investimento in oro: si acquista un bene che verrà custodito nel tempo, in modo da assicurarsi una garanzia nel lungo termine. Nessun evento politico o economico vi recheranno più preoccupazioni: il vostro investimento, peraltro non soggetto a tassazione, vi darà la tranquillità che cercate.

L’investimento in diamanti è relativamente facile da monitorare: grazie ai frequenti aggiornamenti dei mercati e delle principali borse di diamanti (New York, Londra e Anversa) saprete in ogni momento la quotazione del vostro bene e riuscirete così a calcolare in maniera semplice e immediata il rendimento del vostro investimento. Non appena vorrete, potrete convertire i vostri diamanti in denaro contante.

Attenzione tuttavia ad una particolarità: sebbene il mercato del diamante non risenta delle oscillazioni delle valute, è bene considerare che la quotazione, come per tutte le materie prime, viene fatta in dollari, per cui sarà opportuno e più conveniente valutare la conversione in liquidi in un momento di cambio favorevole per l’euro. Gli studi hanno reso noto che nell’ultimo periodo l’investimento in diamanti è stato uno degli strumenti più efficaci di difesa contro la crisi, battendo addirittura quello in oro. Chi si accinge ad una simile operazione deve però tener presente che la natura di questo investimento è tanto più vantaggiosa quanto più effettuata nel lungo periodo.

Infine, si dovrà avere l’accortezza di scegliere il diamante che si adatti meglio non solo alla vostra idea di investimento, ma anche a quella di guadagno: bisognerà quindi far certificare il diamante prima del suo acquisto da un istituto gemmologico, che ne riuscirà a stabilire la purezza, e quindi il valore. Le regole del mercato vogliono che quanto più un oggetto è raro, ossia non riesce a soddisfare la domanda, tanto più esso è prezioso, e quindi costoso. Nel caso dei diamanti, la loro rarità è dovuta ad una formazione lenta e millenaria, che ha permesso la conservazione soltanto di pochissimi esemplari. In particolare, i diamanti impiegati nel settore dei gioielli sono in assoluto quelli più preziosi.

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Come si Investe in Oro con gli ETF

Investire in oro con gli ETF (Exchange Traded Fund) è una strategia molto utilizzata nel mercato moderno dagli esperti di trading, consigliata anche a chi si trova alle prime armi e vorrebbe provare a guadagnare grosse cifre nel breve periodo con questa particolare forma di investimento.

Prima di entrare nel dettaglio con i broker che consentono di investire negli ETF oro con la massima affidabilità, è necessario capire in cosa consiste il trading con gli Exchange Traded Fund, quali sono le differenze rispetto ai CFD (Contratti per Differenza) e quando conviene optare per una via piuttosto che per un’altra.

ETF oro, cosa sono e come cominciare ad investire
Gli ETF sono fondi di investimento a tutti gli effetti, quotati in Italia dal 2002, che anziché avere variazioni di valore in base ai successi di chi li gestisce (come accade nei più diffusi fondi) sono caratterizzati dalla cosiddetta gestione passiva, ovvero dipendente dal valore dell’indice di riferimento.

Nel caso dell’investimento in oro con gli ETF questo indice è proprio il prezzo dell’oro, che determina così il valore delle singole azioni relative al fondo.

La forma di investimento in ETF oro consiste, dunque, nell’acquisto da parte del gestore di un’enorme quantità di metallo, azione che sarà così seguita dall’emissione di titoli che varieranno proprio in base alle variazioni del prezzo dell’oro.

Differenze tra ETF e CFD oro
Gli ETF sono di gran lunga differenti rispetto ai CFD, sia per quanto riguarda la forma, sia per il pubblico a cui sono rivolti. Con i Contratti per Differenza si fa trading soltanto sulla differenza di valore tra il prezzo dell’oro al momento attuale e quello in un certo istante futuro, mentre come abbiamo visto finora gli ETF sono fondi di investimento a tutti gli effetti.

Nel trading in oro, sono maggiormente usati gli ETF da chi ha grandi budget a disposizione, mentre per cifre più ridotte si è più propensi a rischiare l’investimento in CFD.

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Come si Registra il Contratto di Locazione

Se hai un immobile, e stipuli un contratto di locazione, l’Agenzia delle Entrate ti chiede di registrarlo presso i propri uffici locali, o per via telematica, in un tempo definito, che però non deve superare i 30 giorni dalla data della stipula del contratto stesso. Un esempio di tale contratto, può essere quello riguardante la locazione per studenti universitari.
Vediamo come fare.

Il primo passo da fare è quello di procurarti i moduli 69 e F23. Puoi farlo utilizzando Internet e, collegandoti al sito dell’Agenzia delle Entrate, alla voce modulistica e, scaricandoli in versione cartacea o, in alternativa, rivolgendoti ad uno degli sportelli locali dell’Agenzia stessa. Con il modello F23, dovrai poi recarti presso la tua Banca o, ad un Ufficio Postale e, procedere al versamento di un importo pari al 2% del canone annuo di affitto. Il codice tributo per il primo anno è 115T e, per l’intero periodo è 107T.

Ora, compila il modulo 69 e, portando con te due copie del Contratto di Locazione con firma originale e, la quietanza di pagamento dell’imposta versata, non dimenticando di apporre una marca da 10,33 euro ogni 4 facciate scritte del contratto, recati all’Ufficio Locale dell’Agenzia delle Entrate. Questo Ufficio, non deve per forza essere quello competente, per territorio, rispetto al tuo domicilio fiscale.

Recati quindi allo sportello e, presenta per intero la documentazione. Ti verrà rilasciata una ricevuta della Avvenuta Presentazione e, ti sarà comunicata da subito, la data in cui ti sarà consegnata una copia dell’atto, regolarmente registrato. Puoi anche scegliere, di registrare il tuo Contratto di Locazione per via Telematica e, in questo caso, il pagamento delle Imposte è contestuale alla Registrazione del Contratto stesso.

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