Lavoro

Lavoro Temporaneo in Australia

Lavorare in Australia costituisce un’opportunità non solo per migliorare la conoscenza della lingua inglese, ma anche per entrare in contatto con uno stile di vita diverso dal nostro.
Di seguito forniamo alcune indicazioni utili alla ricerca di un lavoro temporaneo in Australia.

Come muoversi per una ricerca efficace? Esistono varie possibilità.
Cercare gli annunci di lavoro attraverso i portali e le banche dati on-line. Di solito gli annunci non sono in lingua italiana e si consiglia di evitare i siti che richiedono una tassa di iscrizione.

Rivolgersi alle agenzie di collocamento private o alle agenzie per il lavoro interinale, che offrono lavori in vari settori. Una raccolta dei recapiti delle agenzie interinali statunitensi, canadesi, australiane e britanniche è consultabile sul sito Head Hunter Directory.

Consultare le offerte di lavoro su quotidiani e periodici. Molti quotidiani sono disponibili on-line e dedicano una sezione apposita alle offerte di lavoro. Spesso è presente anche una sezione di annunci dedicata alla ricerca di appartamenti in affitto.

Informarsi presso il Job Network, una rete nazionale di agenzie e organizzazioni australiane, private e pubbliche, che forniscono servizi di collocamento. Alcune tra queste si rivolgono a un’utenza specifica: giovani, disabili, non madrelingua inglese. Il network mette a disposizione una banca dati di offerte di lavoro, gratuita e aggiornata quotidianamente.

Fare riferimento al Centrelink, servizio statale che si occupa di fornire assistenza a tutti coloro che sono alla ricerca di un impiego o che hanno cessato l’attività lavorativa. Il servizio, fornito anche in lingua italiana, consente anche di iscriversi alla rete Job Network.

Visitare il sito del DEEWR – Department of Education, Employment and Workplace Relations, sul quale è presente una sezione dedicata alle informazioni e agli strumenti per chi cerca lavoro.

Anche in Australia esiste l’opportunità di svolgere tirocini di lavoro, remunerati e non, o di rivolgersi alle scuole, agenzie o enti privati che si occupano dei soggiorni lavorativi o Work and Study. Per informazioni su questo tipo di esperienze consulta le schede orientative Stage di formazione e lavoro all’estero e Agenzie italiane che organizzano tirocini, soggiorni lavorativi e Work and Study.
Si ricorda la possibilità di trovare un lavoro alla pari, cioè un lavoro temporaneo che prevede lo svolgimento di piccoli lavori domestici, presso una famiglia ospitante, in cambio di vitto, alloggio e di un contributo minimo.

Requisiti generali
Per entrare in Australia come lavoratori è necessario il visto di ingresso.
Le persone di età compresa fra 18 e 30 anni possono cercare di ottenere il Working Holiday Visa, subclass 417 (WHV). Con questo visto è possibile soggiornare nel Paese per un anno, svolgendo lavori temporanei e frequentando corsi di formazione o di lingua. Il visto è rinnovabile per ulteriori dodici mesi.
E’ prevista una quota annuale di visti, che vengono rilasciati fino a esaurimento. E’ necessario entrare in Australia entro un anno dalla data del rilascio. Durante il periodo di validità è consentito entrare e uscire liberamente dal Paese.
Il visto prevede che non si mantenga lo stesso posto di lavoro per più di sei mesi e che non si frequentino corsi di lingua per più di quattro mesi.
Il costo è di 280 AUD (Australian Dollar), pari a circa 226 euro.
Per quanto riguarda gli altri visti di residenza temporanea precisiamo che sono molto difficili da ottenere, in quanto vengono richiesti particolari profili professionali per i quali scarseggia il personale locale.
Inoltre vengono concessi solo nel caso in cui un datore di lavoro australiano faccia da sponsor e dichiari l’intenzione di volervi assumere prima del vostro ingresso in Australia.
I cittadini stranieri senza sponsorizzazione, ma con particolari specializzazioni professionali richieste dal mercato del lavoro australiano, possono richiedere i visti Skilled Migrant.

A partire dal luglio 2012 è in funzione un meccanismo di selezione chiamato Skillselect che consiste in un servizio online attraverso il quale tutti coloro che sono interessati a ottenere un visto Skilled devono presentare una Expression of Interest (EOI). La EOI non è una domanda di visto ma una segnalazione del proprio interesse a trasferirsi in Australia come Skilled Migrant. Dovrete fornire una serie di informazioni sulle vostre competenze e documentare una conoscenza sufficiente della lingua inglese e la vostra esperienza professionale, che verranno valutate per mezzo di un sistema a punti. Sarà lo stesso Dipartimento per l’Immigrazione a selezionare i migliori e nel caso li inviterà a presentare domanda per il visto

I requisiti di base richiesti sono
età compresa fra 18 e 50 anni
approfondite conoscenze o esperienze in determinati settori
ottima conoscenza della lingua inglese.
Con questo visto è possibile risiedere in modo permanente in Australia e fare richiesta per la cittadinanza. Inoltre si ha diritto all’assistenza sanitaria.

Il Dipartimento per l’Immigrazione partecipa a diversi eventi anche in città europee, in cui i datori di lavoro australiani svolgono colloqui per assumere personale.
Per ulteriori informazioni e notizie sempre aggiornate sui visti di ingresso nel Paese consultare il sito del Department of Immigration and Citizenship, Dipartimento dell’Immigrazione australiano, alla sezione Immigration.

Prima di iniziare a lavorare è importante aprire un conto in banca e ottenere un Tax File Number (numero per la registrazione fiscale) dall’Australian Taxation Office.
Infine si raccomanda di evitare i lavori in nero. Le pene per chi li offre e per chi li accetta arrivano anche alla reclusione in carcere.

Come candidarsi
Generalmente ci si candida inviando il proprio CV con la lettera di presentazione, sia che si risponda a un’offerta di lavoro specifica, sia in caso di candidatura spontanea. La lettera permette al selezionatore di avere una prima impressione del candidato. A meno che non sia indicato diversamente, sia la lettera sia il CV devono essere in lingua inglese e scritti al computer, con un chiaro riferimento all’eventuale offerta per la quale ci si sta candidando.
In alcuni settori lavorativi, come la grande distribuzione, i parchi divertimento, le aziende multinazionali e i franchising, le candidature per un posto di lavoro si presentano, solitamente, attraverso la compilazione di application form. Si tratta di moduli compilabili on-line, che consentono al candidato di inserire i dati anagrafici, le esperienze lavorative e gli interessi personali, allegando eventualmente il CV.
Risulta essere necessario scrivere una lettera di candidatura in cui, oltre alle esperienze personali e alle qualifiche, bisogna spiegare quali sono i motivi per cui si vuole lavorare in Australia, quali esperienze professionali si sono accumulate, per quali motivi vi candidate per quel posto e quale valore aggiunto potete fornire all’impresa. Se non esplicitamente richiesto non è il caso di allegare fotografie. Le referenze sono considerate importanti dai datori di lavoro. Si possono elencare le persone che possono parlare a vostro favore oppure indicare la disponibilità a segnalarne i nomi, se necessario.

Lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione
Per trovare lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione è necessario essere maggiorenni ed è preferibile avere una discreta conoscenza della lingua. Sono richieste figure professionali di tutti i tipi: camerieri, cuochi, receptionist, personale delle pulizie. Può essere esplicitamente richiesta un’esperienza nel settore, soprattutto per i lavori più specializzati.

Un’altra opportunità di lavoro è presso gli ostelli della gioventù, con mansioni di vario tipo: custodi, receptionist, addetti alle pulizie o alla cucina. Il compenso può essere limitato a vitto e alloggio.

Lavoro nel settore agricolo
L’insieme delle attività di raccolta e imballaggio di frutta, verdura e fiori e di potatura rientrano nelle mansioni del lavoro stagionale, per il quale è possibile richiedere il Working Holiday Visa. Il visto viene rinnovato più facilmente a chi lavora, per almeno tre mesi, nel settore agricolo o negli allevamenti.

Lavoro nel settore tecnico
In Australia c’è molta richiesta di ingegneri nei settori minerario, civile, chimico e petrolifero.
Per accedere alla professione occorre avere il riconoscimento dell’Ordine professionale australiano o del competente collegio professionale.

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Lavoro Temporaneo in Canada

L’ingresso in Canada per motivi di lavoro, anche temporaneo, è subordinato al possesso di un permesso di lavoro. Chi ha competenze professionali adeguate può richiedere un visto di residenza, rilasciato dal Governo canadese ai cittadini stranieri in grado di svolgere attività di rilievo per la crescita e l’innovazione del Paese (i cosiddetti skilled migrant).

Segnaliamo che dal 15 marzo 2016 gli stanieri esenti da visto diretti in Canada, sia per motivi di studio che di lavoro, devono avere al momento dell’imbarco sull’aereo l’eTA (electronic Travel Authorization). L’eTA costa 7 dollari canadesi e vale per cinque anni o fino alla scadenza del passaporto, se questa interviene prima.

Per lavorare in Canada si dovrà in ogni caso ottenere un Numero di Assicurazione Sociale (NAS/SIN).
Una procedura particolare è quella prevista per il programma International Experience Canada, rivolto ai giovani che vogliono viaggiare in Canada e sono interessati a finanziare il loro soggiorno con un lavoro temporaneo della durata massima di sei mesi.
Il programma si rivolge a cittadini italiani, residenti in Italia, di età compresa tra 18 e 35 anni. Il bando viene pubblicato di norma all’inizio di ogni anno e quindi è raccomandabile verificarne l’uscita sul sito governativo, dove sono indicati i requisiti indispensabili per partecipare ed è possibile iscriversi seguendo la procedura on-line. Attenzione: i posti disponibili si esauriscono velocemente. La partecipazione non è rinnovabile e deve essere richiesta in ogni caso prima della partenza dal Paese di origine.

Se la domanda verrà approvata, si riceverà una “lettera di introduzione” da presentare all’ingresso in Canada (aeroporto o frontiera se si arriva via terra). La lettera d’introduzione è valida dodici mesi dalla data di emissione. Presentando questa lettera ai funzionari al porto d’ingresso si riceverà il permesso di lavoro valido sei mesi dalla data d’ingresso in Canada.
Risulta essere possibile partecipare al Programma Vacanza-Lavoro una sola volta.

Come muoversi per una ricerca efficace? Esistono varie possibilità.
Rivolgersi ai numerosi servizi a sostegno degli immigrati che propongono diversi programmi per aiutare i nuovi arrivati a integrarsi con la popolazione locale e a iniziare un nuovo lavoro. Alcuni organizzano veri e propri laboratori di introduzione al mercato del lavoro locale, altri sessioni informative dove insegnano a redigere un buon curriculum vitae. A questo proposito segnaliamo la pagina del sito del Ministero della Cittadinanza e dell’Immigrazione, che contiene i riferimenti della rete di servizi a sostegno dell’immigrato, in tutto il Paese, con utili informazioni relative al lavoro temporaneo

Consultare i siti e i portali specializzati nella ricerca di un lavoro. Esistono anche veri e propri archivi on-line di annunci di ricerca di personale. La consultazione, difficile per chi non conosce discretamente l’inglese o il francese, generalmente avviene per Provincia e settore di interesse. L’accesso è diretto oppure ristretto ai soli utenti registrati al sito (la registrazione – quando gratuita – richiede di indicare obbligatoriamente almeno il nome, il cognome e l’indirizzo di posta elettronica). Gli archivi possono essere gestiti e curati sia da servizi pubblici sia da singole aziende o agenzie private di selezione, con criteri di accesso differenti ma comunque pensati tutti per i cittadini canadesi. Ecco perché, statisticamente, le probabilità di trovare lavoro rispondendo dall’Italia a tali annunci, non sono elevate. Si raccomanda la massima cautela nell’utilizzo di questi strumenti: è preferibile scegliere siti e portali che non richiedano alcuna quota di iscrizione e registrare i propri dati personali solo se si è sicuri che il gestore del sito garantisce la protezione dei dati sensibili.

Proporsi direttamente alle aziende, cercando quelle la cui attività è più corrispondente al proprio curriculum. Le aziende dotate di sito spesso ne riservano una sezione al reclutamento del personale, tramite autocandidatura oppure risposta ad avvisi di posti vacanti.
Consultare i quotidiani, le riviste e le testate canadesi nazionali e regionali che spesso hanno spazi destinati agli annunci di ricerca di personale. Vista la dimensione del mercato dell’informazione giornalistica canadese, la strada migliore per informarsi è consultare i siti dei quotidiani on-line oppure, dopo essere arrivati in Canada, rivolgersi all’edicolante.
Anche in Canada esiste l’opportunità di svolgere tirocini di lavoro (Internship), remunerati e non, o di rivolgersi alle scuole, agenzie o enti privati che si occupano dei soggiorni lavorativi o Work and Study. Per informazioni su questo tipo di esperienze consulta le schede orientative Tirocini di formazione e lavoro all’estero e Agenzie italiane che organizzano tirocini, soggiorni lavorativi e Work & Study.

Si ricorda la possibilità di trovare un lavoro alla pari, cioè un lavoro temporaneo che prevede lo svolgimento di piccoli lavori domestici, presso una famiglia ospitante, in cambio di vitto, alloggio e di un contributo minimo.

La sistemazione abitativa più economica e utilizzata dai giovani è la condivisione di un appartamento (House share o Flat share, in Quebec Colocation) che viene proposta attraverso annunci e siti specializzati. T

Requisiti generali
Con l’eccezione del programma International Experience Canada, che prevede una procedura particolare (vedi quanto detto in Premessa), in tutti gli altri casi, anche per svolgere un lavoro temporaneo (temporary work), occorre essere già in contatto con un datore di lavoro canadese che deve inviare al candidato una copia della proposta/contratto di lavoro, con tutti i dettagli e i termini relativi all’impiego. Solo così si potrà ottenere il visto. Inoltre, per lavorare nella provincia del Quebec, è necessario anche un certificato d’accettazione specifico, detto Certificat d’acceptation du Quebec (Certificate of acceptance), che deve essere compilato dall’interessato per quanto lo riguarda e poi inviato al datore di lavoro canadese.
Risulta essere sempre necessaria la conoscenza di una delle lingue del Paese, inglese o francese, per cui vengono organizzati corsi di base per stranieri appena arrivati in Canada.

Come candidarsi
Non esiste un formato standard di curriculum vitae (Résumé). In molti casi ci si candida compilando online gli appositi form di candidatura presenti sui siti delle aziende di interesse. Quando si fa una domanda on-line, generalmente, è anche possibile allegare il proprio CV e la lettera di presentazione.

Lavoro nel settore turistico, alberghiero e della ristorazione
In Canada il turismo rappresenta una consistente fonte di reddito. Le offerte di lavoro si trovano sui giornali on-line oppure collegandosi ai siti delle numerose strutture ricettive presenti nel Paese e proponendo la propria candidatura. Per i candidati è indispensabile essere maggiorenni, avere esperienza nel campo e conoscere molto bene la lingua inglese o francese.

Lavoro nel settore agricolo
La produzione agricola rappresenta per il Canada la seconda fonte di esportazione dopo il legname. Il settore più sviluppato resta quello del bestiame, seguito dall’allevamento di polli e produzione di uova, dall’industria casearia, dalla produzione di sciroppo d’acero e miele.

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Come Diventare un Architetto

Con il termine architettura si intende “l’arte del progettare”, ossia l’elaborazione degli elementi strutturali, funzionali ed estetici di una costruzione.
L’architetto è, quindi, il professionista che prepara i progetti per la costruzione o il restauro degli edifici, tenendo conto di precise esigenze estetiche ed economiche, e inoltre ne dirige e amministra l’esecuzione, in conformità alle norme legislative e in armonia con il contesto urbano e l’ambiente circostante.
Le sue mansioni includono l’estimo di costruzioni e terreni, la pianificazione territoriale, il restauro dei monumenti, la direzione dei lavori, i collaudi.
Oltre all’ambito dell’edilizia, l’architetto può operare in diversi settori, come libero professionista o come lavoratore dipendente. Per esempio può occuparsi di archeologia industriale, ossia dello studio, del restauro e della valorizzazione del patrimonio storico-industriale italiano: fabbriche, mulini, case operaie. Tali edifici possono essere ristrutturati e utilizzati a fini culturali, per ospitare installazioni artistiche o per fungere da testimonianza di un periodo storico e di un’attività produttiva locale.
Anche l’architettura per il verde e la progettazione di parchi e giardini sono settori in fase di espansione, sempre più promettenti per i giovani laureati.
L’architetto può svolgere la sua attività anche nel campo dell’arredamento, del design, della grafica e della pubblicità.

Formazione
Per diventare architetto è necessario possedere una laurea di primo livello (triennale) in Ingegneria civile e ambientale (classe L7) o Scienze dell’architettura (classe L17). Al termine del percorso si può sostenere l’esame di Stato e diventare architetto iunior.
Successivamente è possibile proseguire gli studi per un ulteriore biennio e ottenere la laurea magistrale in Architettura e ingegneria edile-architettura (classe LM4) che consente di sostenere l’esame di Stato e conseguire il titolo di architetto.
Per quanto riguarda la formazione universitaria, l’offerta formativa è piuttosto varia e le denominazioni dei corsi di laurea sono attribuite direttamente dalle università, per cui risulta difficile elencare tutti i corsi attivati dalle varie facoltà.

Accesso alla professione
Secondo quanto previsto dalla normativa in materia, per esercitare la professione di architetto è necessario sostenere l’esame di Stato e iscriversi all’Albo degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.

In base al loro titolo di studio, gli iscritti all’Albo si dividono fra la sezione A e la sezione B
-agli iscritti alla sezione A spetta il titolo di architetto. Per iscriversi è necessario possedere una laurea magistrale appartenente alla classe LM4 – Architettura e ingegneria edile-architettura e superare l’esame di Stato. L’architetto deve possedere un bagaglio di capacità e conoscenze stabilito dalla vigente direttiva europea[3], in particolare per quanto riguarda l’uso di metodologie avanzate, innovative o sperimentali. Nello specifico, l’architetto deve essere in grado di creare progetti che soddisfino le esigenze estetiche e tecniche dell’utente, rispettino le norme di costruzione e siano in armonia con gli spazi in cui dovranno essere realizzati. Inoltre deve possedere adeguate conoscenze di storia dell’architettura e dell’arte, urbanistica, pianificazione, ingegneria edile e fisica;
-agli iscritti alla sezione B spetta il titolo di architetto iunior. Per iscriversi è necessario possedere una laurea di primo livello (triennale) nella classe L17 – Scienze dell’architettura o nella classe L7 – Ingegneria civile e ambientale. Le mansioni dell’architetto iunior comprendono la collaborazione alle attività di progettazione, la direzione dei lavori di costruzione, la stima o collaudo delle opere edilizie, la progettazione di edifici civili semplici, la direzione dei lavori per la loro costruzione, i rilievi sull’edilizia attuale e storica.
L’esame di Stato prevede una prova pratica, due prove scritte e un colloquio orale. Gli argomenti delle prove variano a seconda della sezione:

l’iscrizione alla sezione A prevede una prova pratica di progettazione di un edificio civile o insediamento urbano; un commento scritto a tale progetto; una seconda prova scritta che verte sulle problematiche culturali e conoscitive dell’architettura; una prova orale che tocca tutti gli argomenti precedenti, e prevede domande di legislazione e deontologia professionale;
per ottenere il titolo di architetto iunior è necessario, invece, superare una prova che può consistere nello sviluppo grafico di un progetto esistente o nel rilievo a vista, e relativa stesura grafica, di un particolare architettonico. Come per la sezione A, il primo scritto verte sul contenuto della prova pratica e il secondo su argomenti più generali. Anche in questo caso il colloquio finale tocca tutte le materie oggetto delle prove precedenti e introduce inoltre argomenti di legislazione e deontologia professionale.
Il candidato viene esentato dalla prova pratica se, dopo il diploma di laurea, ha svolto un tirocinio professionale, che può avere la durata massima di un anno.

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Come Diventare un Geologo

Sono coloro che si occupano di studiare la struttura, la composizione e gli altri aspetti fisici della Terra. Il mercato del lavoro per questa professione è essenzialmente costituito dalle società che cercano risorse naturali, come l’acqua, il petrolio e i metalli che spesso assumono geologi per le loro necessità di prospezione. Esistono titoli di studio di Scuola Superiore che avviano alla professione, ma le migliori posizioni, sia nelle aziende che nell’insegnamento, sono riservate ai geologi laureati.

Preparazione e carriera

I geologi si dedicano allo studio delle caratteristiche fisiche della Terra. Nello specifico, si interessano ai meccanismi di formazione delle rocce, e alla storia del pianeta. Si occupano inoltre dello studio dell’evoluzione degli esseri viventi, attraverso la ricerca e l’analisi dei fossili di piante e di animali.

Le scuole superiori che preparano allo studio della Geologia possono essere il Liceo Scientifico e gli istituti tecnici a indirizzo scientifico, in geologia o in agraria, che includano nei programmi di studi la fisica ,la chimica, la biologia, le scienze della terra e le scienza ambientali. In realtà i primi due anni di Università, alla facoltà di Geologia, comprendono tutti gli insegnamenti di base necessari, e questo consente anche a diplomati di altre scuole di accostarsi a questa disciplina.

Lo studio universitario

Il corso di studi universitario in Scienze Geologiche comprende un primo triennio, suddiviso in 6 semestri, che porta al livello di laurea di base. Il curriculum comprende insegnamenti volti all’acquisizione delle conoscenze delle materie di base (fisica, chimica, informatica, etc.). Parallelamente vengono seguiti corsi di Scienze della Terra, con lezioni di teoria, sessioni in laboratorio, ed uscite per esercizi pratici sul campo. Nel terzo anno vengono proposti dalle maggiori Università tre percorsi di formazione che permettono di acquisire conoscenze più orientate alle specialità a cui lo studente si sente più interessato.
Tra queste possibili scelte si può indicare quella della cartografia (Rilevamento e Cartografia Geologica), incentrata sul lavoro di terreno e all’elaborazione dei risultati principalmente mediante metodologie informatiche Un altro possibile percorso formativo si occupa dei Rischi Geologici, della loro analisi e della prevenzione e mitigazione dei loro effetti. Vi è poi l’orientamento alle Georisorse e Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, con importanti ricadute sul patrimonio naturale e architettonico del Paese. I possibili percorsi sono poi molti altri, come Geologia Marina, Vulcanologia, Geologia mineraria, specialmente petrolifera, e altri ancora. Per dettagli è possibile vedere questa guida sul geologo.

La Laurea specialistica biennale

La Laurea specialistica in Geologia si ottiene con un biennio che segue il triennio della Laurea base, di cui si è trattato al punto precedente.

Con la laurea specialistica il geologo acquisisce la preparazione più approfondita in riferimento al settore di suo interesse, e giunge a un titolo assai considerato in ambito aziendale e negli enti pubblici. Alcuni dei possibili indirizzi della Laurea specialistica possono essere i seguenti:

Geofisica Applicata

Geologia Ambientale

Geotecnica e Geoingegneria

Idrogeologia Ambientale

Sistemi Informativi Geografici

Telerilevamento e Fotogrammetria Digitale.

Alcuni di essi, in particolare quelli relativi alla modellizzazione e rappresentazione digitale approfondita del pianeta Terra, sono in grande espansione. Quale alla situazione italiana in particolare, le condizioni idrogeologiche, sismiche e vulcaniche del paese conferiscono notevole importanza agli indirizzi che si occupano di queste problematiche, specie in vista di possibili assunzioni verso enti pubblici, enti di ricerca e di protezione civile.

La Laurea specialistica in Geologia si ottiene con un biennio che segue il triennio della Laurea base, di cui si è trattato al punto precedente.

Con la laurea specialistica il geologo acquisisce la preparazione più approfondita in riferimento al settore di suo interesse, e giunge a un titolo assai considerato in ambito aziendale e negli enti pubblici. Alcuni dei possibili indirizzi della Laurea specialistica possono essere i seguenti:

Geofisica Applicata

Geologia Ambientale

Geotecnica e Geoingegneria

Idrogeologia Ambientale

Sistemi Informativi Geografici

Telerilevamento e Fotogrammetria Digitale.

Alcuni di essi, in particolare quelli relativi alla modellizzazione e rappresentazione digitale approfondita del pianeta Terra, sono in grande espansione. Quale alla situazione italiana in particolare, le condizioni idrogeologiche, sismiche e vulcaniche del paese conferiscono notevole importanza agli indirizzi che si occupano di queste problematiche, specie in vista di possibili assunzioni verso enti pubblici, enti di ricerca e di protezione civile.

Esame di Stato

Alla fine del corso di studi universitari, sia triennale, che, nel caso, quinquennale, i geologi sono tenuti a sostenere un esame di Stato, con il quale possono accedere all’Albo Nazionale dei Geologi.

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Importanza della Gestione del Tempo

Oggi sono tornato ad allenarmi in palestra dopo due settimane di meritato riposo.

L’apertura, per questo mese è alle 12, con chiusura alle 15, per poi nuovamente riaprire alle 17 fino alle 21.

Nonostante ciò, non ho perso l’abitudine di alzarmi presto la mattina, esattamente come facevo fino ad un anno fa per recarmi a lavoro in ufficio.

Lavorare da casa, offre molteplici vantaggi come ad esempio il risparmio sul carburante dell’auto, con conseguente riduzione dell’esposizione allo stress del traffico urbano.

Al tempo stesso, mostra anche degli aspetti che, se non adeguatamente controllati rischiano di rendere la nostra giornata poco proficua.

In questi giorni, nonostante ancora non sia andato in vacanza (sinceramente con la mia nuova attività non ho la stessa esigenza di quando ero impiegato) ho avuto modo di sentire come stanno passando le ferie i miei amici.

Molti di loro, si alzano tardissimo, quasi verso l’ora di pranzo per poi trascinarsi a tavola con gli occhi ancora socchiusi.

A mio avviso, anche se non si sta lavorando, questa è una grande perdita di tempo, oltre al fatto di sfasare completamente l’intera giornata.

La lucidità mentale viene a mancare, e spesso molti di loro, se gli viene chiesto, neanche sanno come hanno speso il loro tempo.

Solitamente, queste persone fanno altrettanto nei weekend post lavorativi. Si lamentano che durante la settimana non hanno tempo per se stessi e per i loro interessi, per poi bruciarsi totalmente la possibilità di curarli in quei frangenti.

Le mie attuali attività, sono proprio risultato dei miei fine settimana, dove finalmente mi dedicavo esclusivamente alle mie passioni (ad esempio il mio blog).

Poi, buon per me, che sia riuscito a tramutarli in vere e proprie attività lavorative.

Insomma, fondamentalmente quello che manca è una capacità di gestione del tempo, cosa assolutamente possibile e alla portata di tutti.

In fondo, ho sempre avuto una grande stima, verso chi riesce a coltivare molteplici passioni. Mi chiedevo come facessero, e la curiosità mi ha portato a studiare determinati meccanismi.

Continuo a vedere queste persone con grande ammirazione, ma al tempo stesso, oggi c’è chi pensa la stessa cosa di me.

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