Lavoro

Come Capire Cosa si Vuole

Sono costantemente circondato da persone che vogliono tante cose e subito:

«Voglio un fisico attraente», «Voglio guadagnare attraverso un blog», «Voglio vivere facendo un lavoro che mi piace», «Voglio guadagnare un sacco di soldi».

Anche io avrei una lunga lista di cose che vorrei realizzare. Ma basta avere un elenco?

Che ci crediate o no, quelli che ripetono sempre e solo «Voglio!» non combinano mai niente di buono. E poiché molti dei nostri amici mostrano una mancanza di autenticità nei propri desideri spesso non hanno la motivazione necessaria per compiere i passi necessari per raggiungere la loro destinazione.

Siete sicuri di sapere cosa volete realmente? Come facciamo a sapere se i nostri bisogni sono reali o un’illusione?

Domande da porsi
Siete disposti a lavorare?
Questo è probabilmente il più semplice test per determinare se l’obiettivo attuale o il desiderio siano degni di un nostro impegno. Siete disposti ad affrontare uno sforzo per rendere questo obiettivo una realtà? Siete disposti a sacrificarvi lungo il cammino? Se vi soffermate anche solo due volte per pensare se ne valga la pena, allora in realtà non vi è un vero interesse: capriccio.

Perché volete?
Questa è una domanda che spesso evitiamo per paura della risposta. State offrendo un servizio alla comunità solo per riempire il vostro curriculum? Oppure vi interessa fare la differenza? Se aiutate qualcuno lo fate solo per ottenere qualcosa in cambio? Oppure contribuite per il gusto di aiutare? E’ assolutamente normale avere obiettivi personali, ma non mentite circa le vostre motivazioni.

Dove andare?
Siete disposti a fallire e tornare indietro per iniziare daccapo? Siete disposti a spingervi oltre anche quando vi sentite deboli? Se il vostro cuore non è attivo fin dal primo giorno, non perdete il vostro tempo a caccia di un miracolo che non avverrà mai. Perseguite solo obiettivi e desideri che fanno del mondo un luogo migliore.

State cercando di impressionare qualcuno?
Pensate ai vostri obiettivi attuali e chiedetevi se sono per voi o qualcun altro? In genere quando fisso un obiettivo solo per impressionare qualcuno il fallimento è assicurato. Quello che sto suggerendo è che i vostri obiettivi non dovrebbero essere guidati dal desiderio di impressionare.

Molto interessante.

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Come Organizzarsi per Raggiungere i Propri Obiettivi

Diciamolo chiaramente: la vita a volte può essere davvero soffocante. Spesso ci tiene talmente occupati che organizzarsi nel migliore dei modi diviene quasi impossibile.

Risulta essere importante imparare a dare priorità ai compiti da svolgere, ma purtroppo molti di noi non sono molto bravi a decidere cosa fare nella vita. Sono il primo ad ammettere che la capacità di organizzarsi è stata un punto debole della mia esistenza per lungo tempo.

In seguito, ho scoperto il modo per prendere decisioni meno stressanti mantenendomi coerente con ciò che voglio realizzare nella mia vita.

Risulta essere possibile aumentare la produttività e la felicità globale in modo sostanziale imparando a domandarci come utilizzare al meglio il nostro tempo. Fare domande non solo ci aiuta a capire cosa vogliamo, ma consente anche di organizzarsi le giornate impostando un piano a lungo termine.

Ma sono occupato!
Molti di coloro che affermano di essere “occupati” in realtà non stanno facendo cose importanti. Mentre ci sono, ovviamente, alcune faccende quotidiane di cui dobbiamo prenderci cura, è importante valorizzare il nostro tempo con nuove abitudini.

Quello che state facendo avrà un effetto a breve termine? Oppure un impatto duraturo? Se vi concentrate sulle azioni rivolte al futuro avrete possibilità di scegliere quelle che pagheranno maggiormente lungo la strada.

Non perdete il vostro tempo con attività che saranno solo un piacere oggi o al massimo domani.
Mentre scrivevo, più volte ho avuto la tentazione di controllare Twitter e Facebook, ma sapevo che scrivere questo articolo poteva rivelarsi più vantaggioso nel lungo periodo. Non accontentatevi degli attimi, ricordatevi che le vostre azioni influenzano tutta la vostra esistenza negli anni a venire.

Non perdete tempo in cose che possono fare altri. Facciamo un esempio completo. Dovete andare a ritirare documenti e questo vi porta via mezza giornata. Fatelo fare a qualcuno che ha tempo libero a disposizione. Basta scaricare questo modello delega dal sito Modellodelega.com e compilarlo come spiegato.
In ogni sforzo e nella voglia di organizzarsi, assicuratevi di non goderne solo nel presente, ma mantenete lo sguardo verso il futuro.

La coerenza delle nostre scelte
Quando si cammina lungo un percorso nuovo ed eccitante spesso è utile eseguire un controllo dentro se stessi.

Sinceramente credo che la maggioranza delle persone abbiano buone intenzioni di organizzarsi nel migliore dei modi anche se ogni tanto capita di perdersi. Questo chiaramente non vi rende una persona cattiva.

Ci sono momenti nella mia vita in cui sapevo che quello che stavo facendo era sbagliato ma poi ho continuato a farlo lo stesso. Di solito non passava molto tempo prima di accorgermi che la persona che volevo essere, in quel momento si era smarrita.

Se ciò che state facendo non è in sintonia con i vostri valori e convinzioni, riallineatevi in modo da proseguire sulla strada della coerenza. Questo non sempre è facile, naturalmente, ma alla fine capirete dove vorrete andare.

Quali sono le vostre priorità? Le vostre azioni sono coerenti con ciò che volete? Oppure fingete di vivere una vita che vi soddisfi? Organizzarsi preclude questo, domanda e risposta.

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Come non Perdere Tempo Online

Conosco persone capaci di perdere tempo su Internet senza combinare nulla durante la giornata.

Capita mai anche a te di andare a dormire e chiederti cosa diavolo hai fatto tutto il giorno? Questo fenomeno non ha nulla a che vedere con le amnesie o il morbo di Alzheimer, ma semplicemente con la gestione del tempo.

Ogni giorno è facile perdere tempo su Internet: Facebook, Twitter, MSN, chat, ecc.

Ma come possiamo evitare di trascorrere ore, giorni e settimane della nostra preziosa vita (tempo che non ci verrà mai più restituito) sulle cose che non hanno assolutamente valore e che non ci garantiscono alcun beneficio?

Iniziamo analizzando i punti in comune:

Tutti noi abbiamo 24 ore per ogni singola giornata.
Abbiamo tutti bisogno di dormire. Diciamo che 6 ore sono un tempo indispensabile per un sano riposo.
Nelle restanti ore, abbiamo bisogno di mangiare, bere, lavarci, ecc. Successivamente, ci restano circa 14 ore produttive per ogni singolo giorno.
Tenendo conto che un lavoro full time ci porta via 8 ore e un part time circa 5, abbiamo davvero poco tempo da dedicare al divertimento (ci vuole anche quello).
Ci adattiamo al tempo a nostra disposizione
La mancanza di produttività spesso deriva dal fatto di rimanere in ufficio per 8 ore. Molti dipendenti pertanto, svolgono il proprio compito sulla base del tempo che gli viene concesso (in questo caso obbligati) quando in realtà, con maggior concentrazione, potrebbero sprecarne di meno.

Questo, è un concetto che ho appreso dopo aver abbandonato il mio lavoro da impiegato per avviare un’attività da libero professionista.

Il modo più semplice per avere un sacco di tempo
So che può sembrare logico, ma applicare questo principio non è così facile come sembra. Le distrazioni sono presenti in qualsiasi tipo di lavoro e in qualsiasi ambiente. Ad esempio, nel mondo virtuale (online) perdere tempo su Internet si tramuta in Facebook, Myspace, Twitter, e-mail, Skype, MSN e altri siti web.

Basta poco, e i minuti si trasformano in ore. Ecco cosa ho fatto per evitare di perdere tempo su Internet:
Sto eliminando tutti i profili su Facebook, delle persone che usano il social network solo come passa tempo (lo so, sembra stano ma ci lavoro con Facebook).
Ho eliminato tutte le persone che sto seguendo su Twitter e che non mi danno nulla in termini di conoscenza e benefici.
Tengo costantemente spento MSN e lo accendo soltanto in due momenti della giornata (di solito durante le pause per i miei spuntini).
Stesso discorso di sopra per la posta elettronica.
Ho eliminato tutti i contatti Skype irrilevanti.
Pianifico la mia giornata lavorativa prima ancora di cominciare a lavorare.

Il Risultato
Ho tanto tempo per me stesso e per essere più produttivo.
Adesso, ho tempo per leggere libri, migliorare il mio inglese e fare ricerche su argomenti necessari per il mio blog e per la mia attività di internet marketing.

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Come non Perdere Tempo con le Mail

La mia attività online è cresciuta e con essa sono aumentati i miei impegni. Giunto a questo punto, la gestione del tempo a lavoro diviene una priorità nella mia vita.

Tutti i blogger professionisti che leggo, hanno in comune una cosa: economizzare le loro attività. Cosa significa?

Innanzi tutto, non si mettono mai davanti allo schermo senza un piano dei compiti da svolgere durante la giornata. Questo significa evitare le distrazioni, in attesa che nella testa baleni un’idea.

Intendono anche gli strumenti con cui lavorano, cioè mail, social network, Internet.

Non vi eravate mai accorti di come le email ci succhino via il tempo? Quando lavoravo in azienda, ricordo come molti miei colleghi passassero intere mattinate a leggere e rispondere alle email che ricevevano. Tutto questo chiaramente sottraeva tempo alle attività principali, come ad esempio far firmare un contratto a un nuovo cliente.

Timothy Ferriss, autore di 4 Ore Alla Settimana, addotta un approccio al tempo, ancora più drastico di Babauta. Legge la sua posta elettronica soltanto una volta alla settimana, di lunedì. Nel corso degli anni, si è accorto non solo di risparmiare un mucchio di tempo, ma che i suoi fatturati erano aumentati vertiginosamente.

Come era possibile? Semplice, perché dedicava il suo tempo a creare nuovi business e a godersi la vita. I suoi clienti e collaboratori, in questo modo, gli scrivono solo se necessario. Al tempo stesso, è riuscito a responsabilizzare le persone che lavoravano per lui in quanto consapevoli di risolvere le problematiche da soli e di rivolgersi a lui soltanto in casi estremi.

Di blogger e formatori che adottano queste tecniche per gestire il tempo a lavoro, ce ne sono parecchi. Nel mio caso, sto cercando di fare la stessa cosa. Da circa una settimana leggo la mia posta elettronica soltanto in due fasce orarie: alle 12 e alle 16. Sto pensando di creare un messaggio automatico in modo da informare coloro che mi scrivono di questa mia scelta, facendolgi presente che non lo faccio per pigrizia ma per migliorare la qualità delle mie attività (ad esempio questo blog).

Inoltre, quando lavoro, tengo Facebook, Msn, Skype e Twitter chiusi.

Attualmente non sono in grado di dirvi quanto tempo abbia risparmiato e se i miei business siano cresciuti, questo perché ci troviamo ad agosto dove le attività sono meno frenetiche. Di una cosa comunque sono sicuro: ciò che riteniamo prioritario spesso si tramuta in superfluo.

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Come Scrivere un Curriculum

Il primo ostacolo che si presenta agli occhi di tutti coloro che sono alla ricerca del primo impiego è quello di come scrivere un buon curriculum. Quante volte hai cercato aiuto da amici, parenti o anche su internet per trovare consigli sulla stesura di un curriculum? Bene noi di Qui Lavoro, quest’oggi vogliamo cercare di dare una soluzione a questo problema, spiegandoti passo per passo quali sono gli accorgimenti da adottare, in fase di stesura del documento, per migliorare il tuo profilo e valorizzare le tue competenze in modo da avvicinarsi a quello che può essere un curriculum perfetto.

Come già sai il CV è un biglietto da visita molto utile per attirare l’attenzione del potenziale datore di lavoro e convincerlo che sei la persona giusta che l’azienda sta realmente cercando. Questo significa dunque che è sempre buona norma modificare il curriculum e adattarlo alle diverse esigenze e ai diversi interlocutori con i quali andrai a interfacciarti. Inoltre è consigliabile accompagnare il curriculum vitae con una lettera di presentazione, dove dovranno essere inserite le motivazioni che ti hanno spinto a candidarti proprio per quella posizione in quella azienda e non in un’altra.

Ma passiamo adesso a parlare di come e cosa scrivere nel curriculum. Dal punto di vista formale sicuramente i consigli sono:
scrivere in prima persona
utilizzare un linguaggio chiaro e semplice, privo di errori ortografici. A tal proposito il consiglio è sempre quello di leggere più volte il curriculum e, se possibile, farlo leggere anche ad altre persone
essere brevi ed evitare di superare le due pagine di lunghezza complessiva (ad eccezione del CV Europeo), perchè spesso i recrutatori sono sommersi di valanghe di richieste e non hanno nè la voglia, nè il tempo di leggere tutto il curriculum di tutti i candidati
essere originali ed evitare di utilizzare frasi fatte o copiate da modelli prestampati. Questo comportamente può dare infatti l’impressione che tu non sia in grado di parlare della tua esperienza o delle tue competenze
essere efficaci: devi riuscire a dare una immagine brillante di te, senza dilungarti troppo in discorsi inutili, ma arrivando al sodo con poche parole
fare attenzione all’impaginazione: anche l’occhio vuole la sua parte, quindi un documento ben formattato sarà sicuramente più facile e piacevole da leggere. Un suggerimento potrebbe essere quello di ricorrere all’utilizzo di elenchi puntati e del grassetto per esporre le informazioni, oppure utilizzare un font di dimensioni maggiori per scrivere i titoli delle varie sezioni.
Essere esaustivi: il curriculum deve contenere tutte le principali informazioni richieste.

Ma quali sono queste informazioni che devono necessariamente essere presenti nel tuo curriculum vitae e soprattutto come organizzarle? Innanzitutto è bene suddividere tutte le informazioni in 4 diverse sezioni:
Dati anagrafici: il tuo nome, cognome, data di nascita, nazionalità, indirizzo, telefono, indirizzo e-mail. In questa sezione è consigliabile inserire anche una tua foto, prestando particolare attenzione nella scelta: è assolutamente sconsigliato inserire foto in costume da bagno o simili, ma scegli sempre una immagine di buona qualità e adatta a dare una idea di professionalità (senza esagerare, nessuno ti chiede di fare una foto in giacca e cravatta soltanto per inserirla nel curriculum!).
Istruzione e formazione: gli studi compiuti, i titoli conseguiti e gli istituti frequentati. Partendo dall’esperienza più recente fino al diploma di scuola superiore. E’ sempre buona norma indicare il voto di laurea, l’anno di conseguimento della laurea e l’università frequentata. Il voto può essere indicato anche per quanto riguarda la maturità, ma solo se si tratta di un voto positivo.
Esperienze lavorative: per ogni lavoro occorre scrivere l’intervallo di tempo durante il quale si è svolta l’esperienza di lavoro (dal – al), i dati e le informazioni relative al datore di lavoro e all’azienda (nome, indirizzo e tipo di impresa) e la posizione lavorativa occupata, descrivendo nel dettaglio le responsabilità e le mansioni svolte. In alcuni casi può essere utile scrivere anche il tipo di contratto stipulato (stage, contratto part time, full time…). Nell’elencare le esperienze lavorative è sempre buona norma partire dalla più recente ed andare a ritroso nel tempo: l’attuale occupazione è importante, ma anche le precedenti hanno contribuito a formare la tua persona, perciò devono essere comunque descritte in dettaglio. Se non hai esperienze professionali non ti preoccupare, ma cerca comunque di far capire a chi legge che non hai perso del tempo fino ad oggi, ma che stai coltivando altri interessi, che stai studiando o qualunque altra informazione utile allo scopo.
Capacità e competenze personali. In questa sezione dovrai inserire tutte le conoscenze linguistiche, informatiche ed artistiche in tuo possesso, ma anche quelle che sono le tue capacità e competenze organizzative, sociali e relazionali.
Per quanto riguarda le tue conoscenze linguistiche dovrai indicare per ciascuna lingua il livello di padronanza relativamente a capacità orali, di comprensione e di scrittura del testo. Si tratta di una autovalutazione delle tue capacità da effettuare sulla base delle indicazioni definite nel Quadro Comune Europeo di Riferimento messo a punto dal Consiglio d’Europa: la griglia di autovalutazione individua sei diversi livelli di competenza linguistica (A1/A2, B1/B2, C1/C2), ripartiti in tre più ampi livelli, il livello elementare (A), quello intermedio (B) e quello avanzato (C). Inutile ricordarti di non mentire sulla autovalutazione perchè potresti essere smascherato in tempi molto brevi. Ovviamente, se sei in possesso di attestati in grado di certificare la tua padronanza linguistica, questa è la sezione giusta dove inserirli.

Una volta presentate le tue conoscenze linguistiche occorre specificare quali sono le conoscenze e capacità informatiche in tuo possesso: sarà dunque necessario inserire non solo le capacità di videoscrittura e di navigazione online, ma anche la conoscenza e la padronanza di particolari linguaggi di programmazione studiati (html, php, java, asp…), la padronanza di software e programmi di grafica e video-editing e di qualunque altro software conosciuto. Come specificato già per le lingue, è sempre meglio elencare gli attestati o le certificazioni conseguite, come la Patente Europea per il computer o le certificazioni Adobe.

All’interno delle capacità artistiche invece dovrai inserire quali sono tutte quelle competenze di tipo artistico in grado di valorizzare la tua persona, come quelle attinenti a musica, scrittura e disegno, precisando per ognuna la presenza di particolari attestati e l’ambito nel quale sono stati acquisiti (formazione, ambito professionale, vita associativa, attività di svago o altro).

Una volta concluse le capacità artistiche è buona norma inserire le competenze relazionali e quelle organizzative sempre specificando l’ambito nel quale sono state acquisite. Tra le capacità relazionali puoi per esempio inserire voci relative allo spirito di gruppo e le capacità di adattamento o di comunicazione, mentre in quelle organizzative tutte quelle capacità relative alla organizzazione e alla gestione di particolari progetti.

Se lo ritieni necessario e attinente al ruolo per il quale hai intenzione di candidarti, puoi decidere di arricchire il tuo curriculum specificando quali sono i tuoi hobby e interessi personali.

Infine, conviene sempre creare una sorta di sezione contenente tutte le altre informazioni che non sei riuscito a inserire in precedenza, ma che ritieni utili per il lavoro per il quale hai intenzione di candidarti: puoi per esempio inserire persone di contatto o referenza con nome, ruolo svolto e recapito, pubblicazioni o particolari lavori di ricerca, appartenenza ad organizzazioni professionali o altro.

Ultime due elementi che non devono mai mancare in un curriculum sono l’elenco delle patenti conseguite e gli eventuali documenti da allegare, come copie di diplomi, certificati e gli attestati rilasciati al termine di ogni corso. Ricordati di NON inviare mai l’originale, ma soltanto una copia di tali documenti, onde evitare spiacevoli inconvenienti, come la perdita del documento originale!

Non dimenticare di inserire alla fine del curriculum vitae l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai fini dell’attività di ricerca e selezione del personale: in questo caso sarà sufficiente aggiungere la seguente dicitura: “Il sottoscritto, ai sensi del DLG 196/03 sulla riservatezza dei dati personali, dichiara di essere stato compiutamente informato delle finalità e modalità del trattamento dei dati consapevolmente forniti nel presente curriculum e di autorizzarne l’utilizzo e l’archiviazione in banca dati”.

Ecco adesso manca solo data e firma e il vostro curriculum è concluso e pronto ad essere inviato: ricordati comunque di tenerlo aggiornato costantemente con ogni esperienza che fai e non tralasciarlo o abbandonarlo in un cassetto perchè, come detto in precedenza, è il tuo biglietto da visita.

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