Scheda controllo giornaliero carrelli elevatori​ – Esempio e Modello Compilabile

La sicurezza e l’efficienza sul posto di lavoro dipendono anche dalla cura e dal controllo regolare delle attrezzature utilizzate quotidianamente. Tra queste, i carrelli elevatori rivestono un ruolo fondamentale nei magazzini e negli ambienti produttivi. Redigere una scheda di controllo giornaliero per i carrelli elevatori è un’attività essenziale che permette di prevenire guasti, ridurre i rischi di incidenti e garantire il rispetto delle normative vigenti. Questa guida offre un percorso chiaro e pratico per compilare una scheda di controllo efficace, evidenziando gli elementi chiave da monitorare e le modalità operative più corrette. Attraverso semplici suggerimenti e indicazioni dettagliate, sarà più facile assicurarsi che i carrelli siano sempre pronti e sicuri per l’uso quotidiano.

Come scrivere un Scheda controllo giornaliero carrelli elevatori​

Quando ci si appresta a redigere una scheda di controllo giornaliero per carrelli elevatori, è fondamentale innanzitutto comprendere lo scopo di questo documento: garantire la sicurezza degli operatori, la funzionalità delle macchine e il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. La scheda deve essere uno strumento pratico, di facile consultazione, ma al contempo completo, che consenta di monitorare quotidianamente lo stato di efficienza dei carrelli elevatori prima dell’utilizzo.

Per iniziare, è importante includere nella parte superiore della scheda tutte le informazioni identificative: la data di compilazione, il nome dell’operatore incaricato del controllo, la sigla o il numero identificativo del carrello elevatore, il turno di lavoro e, se necessario, il luogo in cui avviene l’ispezione. Questi dati permettono di tracciare con precisione ogni controllo effettuato, facilitando eventuali verifiche successive o audit interni.

La struttura della scheda dovrebbe seguire una suddivisione logica delle verifiche da effettuare, coprendo le principali aree di rischio e di funzionamento del mezzo. Si parte solitamente dal controllo visivo esterno, per accertarsi che non vi siano danni evidenti alla carrozzeria, alle forche, alle ruote o a elementi di sicurezza come specchietti e dispositivi di segnalazione. Si prosegue con il controllo dei livelli dei fluidi, come olio idraulico, liquido dei freni, carburante o batteria, in base alla tipologia del carrello. Particolare attenzione va riservata agli impianti di sollevamento e traslazione, verificando la presenza di eventuali perdite, usura o anomalie nei movimenti.

Un aspetto che non deve mai mancare è la verifica del funzionamento dei dispositivi di sicurezza: clacson, segnalatori acustici e luminosi, luci di posizione e di lavoro, allarmi di retromarcia, cinture di sicurezza e, dove previsto, il sistema di blocco delle forche o il limitatore di carico. È altrettanto importante controllare che la documentazione obbligatoria, come il libretto di uso e manutenzione o la segnaletica di portata, sia presente e leggibile a bordo del mezzo.

Nella compilazione della scheda è consigliabile prevedere per ogni voce una modalità semplice di risposta, tipicamente tramite caselle da barrare per “idoneo/non idoneo” oppure “sì/no”, accompagnate da uno spazio per eventuali annotazioni o descrizioni di anomalie riscontrate. Se vengono rilevati problemi, è fondamentale che la scheda preveda uno spazio in cui l’operatore possa indicare le azioni intraprese, come la segnalazione al responsabile della manutenzione o il fermo temporaneo del mezzo.

Una parte conclusiva della scheda dovrebbe essere riservata alle firme dell’operatore che ha effettuato il controllo e, ove necessario, del responsabile che ha preso visione delle eventuali anomalie segnalate. Questo passaggio garantisce la tracciabilità e la responsabilità di ciascuna fase del processo di controllo.

Infine, la scheda deve essere archiviata secondo le procedure aziendali, in modo da essere facilmente reperibile in caso di necessità e da costituire uno storico utile sia per la manutenzione programmata sia per la valutazione dell’affidabilità dei mezzi nel tempo. Scrivere una scheda di controllo giornaliero per carrelli elevatori richiede, dunque, attenzione ai dettagli tecnici, chiarezza espositiva e una struttura che favorisca rapidità e precisione nella compilazione quotidiana.

Modello Scheda controllo giornaliero carrelli elevatori​

Scheda di Controllo Giornaliero Carrelli Elevatori

Data:
Nome operatore:

Matricola carrello:
Ora inizio turno:

Controlli Visivi Esterni

  • Stato pneumatici/ruote: __
  • Presenza perdite olio/idraulico: __
  • Stato forche: ___
  • Stato catene/alzata: _____
  • Stato batteria (se elettrico): __
  • Stato luci/clacson/allarmi: ____
  • Stato cinture di sicurezza: ____

    Controlli Funzionali

  • Freni: _____
  • Sterzo: ____
  • Sollevamento/abbassamento: _____
  • Inclinazione forche: _____
  • Segnalatore acustico: ____
  • Indicatori di carica carburante/batteria: ____
  • Comandi funzionanti: ____

    Note e Anomalie Riscontrate
    __
    __
    __

    Azioni Correttive (se necessarie)
    __
    __
    __

    Firma operatore:
    Firma responsabile: